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Le
tematiche di indagine
del
"gruppo padovano"
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Sono
due gli ambiti in cui opera il piccolo "gruppo padovano",
nome forse pretenzioso, ma che sta a
significare una comunità
di intenti e di interessi. Da un lato
c'è la storia d'impresa,
disciplina-cardine sia di G.L. Fontana che di G. Roverato; dall'altro
l'utilizzo della storia orale come strumento integrativo di indagine.
Il "gruppo" nasce da un sodalizio,
raro in accademia, tra due
persone che - pur di origini
culturali, ed anche politiche diverse
(entrambi hanno un "passato"
politico su fronti contrapposti) -
da quasi vent'anni si
sono ritrovate a proficuamente collaborare
a progetti
comuni.
C'è anche un analogo retroterra
"territoriale". Entrambi hanno
radici nell'Alto Vicentino: l'uno a
Schio, l'altro a Valdagno, vale
a dire in una delle aree della prima
industrializzazione europea.
I loro interessi originano perciò, e
per vezzo talvolta amano ricordarlo, da una base comune: la
trasformazione industriale della lana. Fontana ha studiato il
Lanificio Rossi, ed il suo patron ottocentesco Alessandro
Rossi; Roverato il Lanificio Marzotto, e l'in-gombrante personalità
novecentesca di Gaetano Marzotto Jr. Ed entrambi, senza reci-procamente adontarsene, hanno talvolta "sconfinato" nel terreno
dell'altro.
Casualità ha poi voluto che la
Marzotto di fine '900 acquisisse dall'Eni la Lanerossi, epi-gona
del Lanificio Rossi, e che G.L. Fontana divenisse vice
presidente del Consorzio per l'integrazione tra il Comune di Schio e
quello di Valdagno, Consorzio che peraltro realizzò il tunnel che
ora congiunge le due antiche vallate laniere.
Ma torniamo agli ambiti di interesse,
e di incrocio disciplinare, di un gruppo sì ristretto, ma con
qualche allievo che ben promette...
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